DionisoPop - Ipotesi di lavoro
- Marcello Moscatelli
- 8 lug 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Come i più accorti avranno notato
sto lavorando su due punti fondamentali.
Dioniso come potenza estetica psicoantropologica
e la Pop Art come forma postmoderna dell'arte.
Il problema era mettere assieme le due cose.
La più antica e la più moderna.
Ebbene l'ipotesi è che la Pop Art rende arte i prodotti di consumo
le merci.
Così facendo da un lato mercifica l'arte
dall'altro estetizza la merce facendone arte.
Ebbene se radicalizziamo il secondo elemento
possiamo dire che la Pop Art è Dioniso
ai tempi della società dello Spettacolo
che sottrae la merce alla dimensione del consumo
e la ricolloca nella sfera del Desiderio autonomo del soggetto.
Nietzsche ai tempi di Debord
il Pop al posto della tragedia
generazione di forme contemporanee
Dioniso felice
lo Spettacolo fuori dalla dimensione del Dominio.
Su questa base potremmo teorizzare diverse cose
ad esempio lo sviluppo di una Pop art astratta e perfino informale
che affidi l'elemento Pop ai materiali e ai colori
esplicitando la rottura del legame con la merce.
Warhol e Pollock uniti nella lotta.
E soprattutto un processo di liberazione
che al dominio contrapponga la felicità
del Mondo della Vita
che si appropria del contemporaneo
e lo declina nel senso della libertà.
Attraverso la Merce oltre la Merce verso il Desiderio.
Ecco spero di aver reso l'idea
di una ipotesi di lavoro.



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