Esodo e Liberazione
- Marcello Moscatelli
- 21 giu 2020
- Tempo di lettura: 1 min
L'Esodo è la storia di una Rivoluzione atipica. L'idea di una Rivoluzione atipica. Una idea di Paolo Virno.
Anziché fronteggiare il Potere per contendere il Potere al Potere si fugge verso nuovi territori dove insediarsi e istituire le proprie relazioni sociali e la propria cultura.
L'Esodo parla a noi. Alle forme della Liberazione nella società contemporanea.
Fuori dalla contesa per il Potere c'è l'Esodo. andare verso territori inesplorati dove istituire nuovi rapporti sociali fuori dal Dominio.
E' L'Utopia che cessa di essere rinviata e si fa Prassi.
E' il Comunismo subito degli anni 70.
E a questo punto Gramsci.
La questione diventa di lungo periodo.
Difendere i luoghi liberati, estenderli fino a farli diventare prima egemoni e poi la nuova società.
Ma non è un percorso irenico.
Il Potere ti seguirà nei nuovi territori e cercherà di distruggerli o di assimilarli. E a questo punto si pone la questione della Forza.
Virno sostiene che dentro la Prassi dell'Esodo non c'è limite al diritto di resistenza. Forse è eccessivo. Ma la questione c'è.
Ma l'Esodo è la forma contemporanea della Rivoluzione.
E allora Calvino.
Non basta dare spazio a ciò che non è inferno.
Ciò che non è inferno dobbiamo costruirlo noi.



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