Fuori dalla Forma - Della Cultura
- Marcello Moscatelli
- 13 giu 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Tre punti:
1) Dada teorizza l'arte come vita e la vita come arte.
Abbattere la distinzione tra contemplazione estetica e prassi.
L'una e l'altra sono l'una e l'altra al tempo stesso.
L'Arte non è mimesi ma punto di vista e pratica sociale
e le pratiche sociali assumono l'estetica come punto di vista.
Questo è Dada Zurigo.
La Rivoluzione è Cultura
la Politica sparisce dall'orizzonte.
2) Artaud teorizza il teatro come amplificatore della potenza della vita.
Non più la quietistica catarsi aristotelica
che scarica le forze vitali e genera la quiete
ma un teatro più vero della realtà
che mette il pubblico a contatto con potenze invisibili
dentro e fuori di lui
e le libera.
Questo è il Teatro della Crudeltà
La Rivoluzione è Spettacolo
la Politica non c'entra.
3) Il Leaving Theatre e altre forme artistiche
evolvono verso l'Arte come comportamento.
Nel teatro il pubblico partecipa allo spettacolo
e viene quello che viene
testo regia attorialità
tutto salta.
E l'intreccio ci restituisce una Potenza che fa saltare la Forma
e libera gli enti
dall'identità che li imprigiona
e li restituisce
all'eterno divenire di Eraclito



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