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L'Età della Narrazione - Su Lyotard

  • Immagine del redattore: Marcello Moscatelli
    Marcello Moscatelli
  • 6 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Siamo nell'età della narrazione, ci spiega Lyotard.

Il che vuol dire che venuta meno ogni forma di episteme

ciò che resta è letteratura, narrazione, ermeneutica.


E dunque ecco che le linee di confine evaporano

narrazione è un saggio filosofico, un telefilm, un romanzo, una performance artistica...

e per di più tutte queste forme

sono disseminate nella rete, nell'infosfera,

in maniera tale che ciascuno è autore e lettore di volta in volta

e tutto si dà in un anonimo sciamare di discorsi impersonali

che è il discorso della rete

che genera stati della cultura

e dunque della realtà

così, spontaneamente, senza nessuna decisione.

Politica o di altro tipo.


E il problema che si pone

è se questo flusso ininterrotto delle narrazioni

accade sotto l'imperio di una tecnostruttura autoriferita

o nelle forme dell'Autonomia del Soggetto.


Luhmann o Habermas

l'alternativa che chiude

La Condizione Postmoderna di Lyotard.


Alienazione o Libertà

è il conflitto aperto

dentro il reticolo-flusso comunicativo

che è la società Postmoderna.





 
 
 

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