Labirinti
- Marcello Moscatelli
- 9 lug 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Siamo tutti nel Labirinto infinito.
Un Labirinto di segni, un Labirinto di Esistenze.
Senza confini, Labirinto dentro Labirinto, senza senso.
Dio è morto è la Verità non esiste.
Questo ci insegnano Nietzsche e il Postmoderno.
E il Teatro dell'Assurdo e Pirandello.
E Eco riguardo alla Semiotica.
Eccetera.
E allora non c'è nessun Ordine e, appunto, nessun senso.
E allora per non smarrirci non resta che la soluzione esistenzialista.
Se il senso non c'è il nostro compito è generarlo da noi
e generare così la nostra esistenza
intrecciata a tutte le altre
dentro forme di relazione
anch'esse liberamente generate
e percorrere assieme percorsi autodeterminati.
Non usciremo dal Labirinto
ma ci staremo nella maniera giusta
la maniera della Libertà.
Il Labirinto privo di senso è intrinsecamente Anarchico
e non dobbiamo rifiutarlo in nome di un qualche Ordine Oggettivo
ma assumerlo perché è amico della Vita
e nemico del Potere.



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